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domenica 5 gennaio 2014

Giorno 79

In previsione c'era di tornare a Roma domani, al massimo dopo domani.

Invece niente, zero, manco per idea, resto qui.

Tre giorni, eh, mica molto, non facciamoci strane idee!!
é che mi è venuto in mente che avevo un auto buttata in un parcheggio da due anni, e siccome magari per lavoro può servirmi, allora la metto a posto e la carico su una zattera.
Sperando di non giocare agli autoscontri pure a Roma!!

Vabbè, quindi....PRIMO POST DEL 2014!!


Descrizione del momento:
Io, stanco e sdraiato sul letto al caldo di casa, mentre fuori c'è il gelo, con vento che spazza via tutto e tutti e fa volare il mio cappotto come fosse un mantello (bello sentirsi bambini ogni tanto) ma mi regala una stupenda ripetizione di starnuti.
Qundi, ora, al caldo delle pareti domestiche, ho un ventilatore che fa ovviamente vento puntato addosso, perchè altrimenti il pc si surriscalda e si spegne.....

NON TROVATE DELL'IRONIA IN TUTTO CIò???
Vabbè....


In TV, 10 minuti fa c'era il Cristian nazionale, quello che si è fatto ricco coi panettoni.
No, non Bistefani, De Sica, il figlio del cinema italiano, quello che ha seguito male le orme del padre.
Che poi non è vero, si è adeguato ad un sistema.
Da sempre chiunque fa dei film commerciali per poi poter scegliere di fare film d'autore.
Il Cristian di cui sopra negli ultimi 20 anni ha fatto film commerciali per poi poter infatti scegliere di fare altri film commerciali, ma non è giudicabile per questo. E' stato arguto.

Io il film commerciale lo farei.
Ti conoscono tutti, ti diverti, ti pagano un botto e dici un sacco di parolacce senza sentirti in colpa.
Poi mi piacciono pure i canditi, quindi col panettone ci vado a nozze...un poco di nutella sopra e sono disposto a fare qualsiasi cosa............O QUASI!!

Due giorni che registro la voce per il documentario.

Quella che avevo già registrato, ma l'acquirente voleva un prodotto piu snello e con un taglio interpretativo diverso.
Quindi il regista è uscito pazzo per capire cosa diavolo raccontare, gli sceneggiatori (tra cui il regista) si sono sbattuti per correggere il testo, il montatore(cioè il regista) ha rifatto il puzzle delle immagini, i musicisti non avevano ancora finito tutte le musiche quindi non gli è cambiato praticamente nulla, ma siccome il succitato montatoregisceneggiatore ha usato delle musiche d'appoggio meravigliose ma che sono state gia usate per dei meravigliosi film di successo e se lo beccano gli fanno un buio di cubo grande quanto un carroattrezzi, allora i musicisti dovranno farsi di LSD per fare qualcosa che abbia dei suoni altrettanto significativi.
In tutto ciò quindi, la voce andava ri registrata,

La sorella di mia nonna, quindi mia...zia di secondo grado? prozia? cugina? parente alla lontana? simpatizzante?...insomma, lei, era una monaca di clausura, poi si è rotta le palle di non potersi mettere la minigonna e si è licenziata da Dio e ora è la Zia figa e un po' matta coi gatti che viaggia e usa faccialibro.
E dalla curva arriva un coro: E STI CA????!!!

E invece è interessante, perchè è tornata ieri da Roma, e appunto sul social network mi scrive che è andata a vedere uno spettacolo, un Musical, di cui conosce il coautore, e gli ha parlato di me, e mi da il suo numero.
Che da cosa nasce cosa....e brava zietta, hai visto che la famiglia si rivela una risorsa preziosa!!
Quindi, è deciso, il 2014 sarò Musical...mmm....forse...!!
 
Visto lo Hobbit?
La prima persona che si vede è il regista (Peter Jackson) che mangia una carota.
Così, giusto nel caso ve lo foste chiesti.

..Ah, si, "Una poltrona per Due " l'hanno dato.
L'ho visto.
Non me lo ricordavo.
Eddie Murphy era giovane.
E in lingua originale non ride come Eddie Murphy.
E Jamie Lee Curtis ha delle tette bellissime.
E Dan Aykroid mangia il salmone in maniera disgustosa.
E guarda le tette della Curtis.
Beato.


Vado a mangiare.

sabato 19 ottobre 2013

Giorno 02

...Ho cambiato la disposizione dei mobili della mia stanza.

La sento piu mia.

La cosa buffa è che dietro agli armadi, due, uno accanto all'altro, c'è un pezzo di muro NON VIOLA.
Ora che gli armadi li ho spostati mi rimane questo spazio neutro, che spicca nel contesto.
Quasi come fosse una porta, una sorta di finestra che io devo riempire.
Ci andranno scritte, foto, cose, impronte ..magari le firme di chi verrà a trovarmi.

Tutto viola tranne quel piccolo spazio tutto mio.

Sono passati due giorni.
Nella vita di un aspirante attore, la cosa fondamentale sono i contatti.
Infatti, ieri notte, ero a cena con un Regista.

No, certo, non uno qualsiasi, e non era una cena intima del tipo "scendiamo a compromessi!"
Ci sono quei casi, ma non credo li vorrò contemplare.

Mi raccontava un amico che una volta ad un provino il regista gli ha chiesto "...ma coi lavori di bocca come sei messo?"
Lui dice che sdegnato se n'è andato....forse ha capito male...

In ogni caso dicevo:
il regista, un amico ormai, uno che è ben inserito e ha visto il cinema vero, uno che insegnava nella mia accademia e mi ha testato in due anni di corti girati insieme.
 Mi ha preso con se per una serie tv che aveva in mente.
Ieri a cena si è parlato del futuro della serie, dove sarà trasmessa, la seconda stagione, il nuovo girato...mi sono entusiasmato, non sto nella pelle dalla voglia di darci una sbirciata.
Ma dovrò attendere come tutti almeno qualche altro mese.


Oggi invece era giornata di Casting...questi momenti tremendi in cui oltre a imparare un testo a memoria bisogna calarsi nel personaggio e provare ad essere convincenti davanti a una telecamera e una commissione.
Come un esame, ma con una possibilità su cento di passare.
Tra l'altro ovviamente ai casting si incontrano sempre gli stessi volti, le stesse persone che come me provano ad entrare nel sistema.
Stavolta era un provino per una serie web, che però ha una produzione dietro con possibile distribuzione per passaggio TV.

Sembra una cosa molto seria, mi preparo, entro in agitazione, arrivo in ritardo tutto sudato...
Alla fine la commissione erano tutti miei colleghi degli altri corsi all'accademia.
Questo non vuol dire che è andata bene...forse è andata pure peggio.
Anche loro infatti, dopo qualche risata, mi hanno detto il fatidico

"le faremo sapere"